Accise

È un’imposta che viene applicata alla quantità di energia consumata indipendentemente dal contratto o dal fornitore scelto e che varia a seconda della tipologia di utenza, se residente o non residente.

Che cosa si intende per accisa?
Imposta indiretta a riscossione mediata, pagata cioè dai produttori o dai commercianti, che colpisce determinati beni (oli minerali, energia elettrica, alcolici, tabacchi) al momento della produzione o del consumo (➔ imposta di fabbricazione).
Le accise sono quindi una tassa che lo Stato pone sulla fabbricazione o sulla vendita di prodotti di consumo. Esempio di tributo indiretto, che a differenza dell’IVA, viene posta su un numero ristretto di categorie di prodotti e applicata non in percentuale, ma secondo quantità decise dall’Istituzione.

kWh esenti da imposte vengono gradualmente ridotti. In caso di forniture con potenza impegnata oltre 1,5 kW e fino a 3 kW: se si consuma fino a 220 kWh/mese le imposte non vengono applicate ai primi 150 kWh. Se si consuma di più, i kWh esenti da imposte vengono gradualmente ridotti.

L’accisa è un’imposta indiretta a riscossione immediata che viene applicata alla quantità di energia consumata indipendentemente dal contratto o dal fornitore scelto, in base al D.L.504 del 26/10/1995 del Testo Unico Accise (T.U.A.).

Quanto incidono le accise sulla corrente elettrica?
0,0227 euro
L’imposta si calcola applicando un’aliquota fissa o proporzionale ad ogni kWh consumato. Relativamente ai consumi domestici, l’accisa per l’energia elettrica è fissata in 0,0227 euro per kWh.

L’accisa sull’energia elettrica si riferisce ai kWh consumati e si differenzia in base al tipo di settore in cui viene utilizzata, quindi se industriale o civile.
Il Testo Unico delle Accise stabilisce che alcune imprese hanno diritto all’esclusione dall’accisa sull’energia elettrica, ossia quelle il cui impiego è rivolto alla produzione chimica, processi elettrolitici o metallurgici – Classificazione DJ27 codice Ateco – ; inoltre, imprese che impiegano energia elettrica nei processi elettrolitici mineralogici – Classificazione DJ26 codice Ateco.
Le seguenti imprese hanno diritto all’esenzione accisa per l’energia elettrica: quelle che producono elettricità e la impiegano nel trasporto ferroviario di merci o passeggeri e per le linee di trasporto urbano ed interurbano; opifici industriali con un consumo mensile superiore a 1.200.000 kWh; forniture diplomatiche o consolari e per le Forze Armate di qualsiasi Stato della Nato e organizzazioni internazionali riconosciute, ad es. l’Onu.

L’esenzione accisa si può ottenere sia per l’impiego di energia elettrica, sia per l’uso di prodotti energetici, ma per poterne beneficiare, il costo finale sulla realizzazione dei prodotti deve incidere per oltre il 50%
Per richiedere l’esenzione accisa per l’energia elettrica e prodotti energetici bisogna presentare una documentazione al proprio fornitore, in cui siano presenti i consumi in dettaglio, così da poter poi ottenere il rimborso per l’importo indebitamente pagato.

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